Ieri sera il derby ha regalato emozioni e ha mostrato davvero un gran bel calcio. L’Inter parte in quarta dominando quasi completamente nel primo tempo e portandosi in vantaggio con ben due goal. La prima rete forse è un po’ viziata da un braccio involontario di Adriano che ribatta in rete la deviazione di Abbiati, ma in effetti le contestazioni risultano vane dopo il bel raddoppio di Stankovic. Nella ripresa si rivede il Milan con la coppia Pato-Ronaldinho che semina il panico nelle retrovie nerazzurre. Ed è proprio il giovane attaccante brasiliano che accorcia le distanze con un’ottima conclusione propiziata da Jankulowski. La partita s’infiamma e occasioni clamorose vengono sprecate da entrambe le parti, con il redivivo Inzaghi in stato di grazia che si fa anche annullare un goal per fuorigioco. Ma alla fine l’Inter riesce a chiudere la partita con grande soddisfazione da parte del tecnico Mourinho, consapevole di aver plasmato un gruppo vincente ed affiatato.
La Juventus pareggia con la Sampdoria e vede aumentare il distacco dalla capolista a +11. Pari infuocato tra Fiorentina e Genoa, che continua la sua striscia positiva. La Roma affonda con tre reti a Bergamo contro un’Atalanta superlativa.
Il giudice sportivo ha sanzionato ad Adriano tre turni di squalifica per il pugno dato in mischia a Gastaldello nella scorsa gara contro la Sampdoria. Decisiva è stata la prova tv che ha inchiodato il brasiliano. «Il calciatoreinterista – afferma la motivazione – nel sottrarsi alla pressione esercitata dall’avversario, con una repentino movimento del braccio destro, colpiva con un pugno all’addome il calciatore blucerchiato, che si accasciava al suolo con atteggiamento sofferente». L’Inter ha già presentato ricorso sperando di scontare dalla pena almeno un turno. Per Mourinho invece un turno di squalifica per le vistose proteste contro l’arbitro Celi e di certo non potrà festeggiare degnamente il suo 46° compleanno. Nella partita di domani contro il Catania i suoi appunti li detterà via telefonino al suo sostituto Beppe Baresi.