Guardiola cerca di spingere Eto’o all’Inter. In una recente intervista ha affermato che l’affare Ibrahimovic è nelle mani del giocatore africano.
Dure le parole del tecnico catalano: “E’ meglio se va via. Se lui resta non viene Ibrahimovic”. Un ulteriore conferma che il feeling tra i due non è ottimale.
Eto’o, dal canto suo, ha un contratto che lo lega al Barcellona fino al 2010 e ciò complicherebbe l’affare. La “pantera nera” potrebbe difatti aspettare la naturale scadenza del suo contratto, per poi ottenere un ingaggio nettamente superiore a quello proposto dall’Inter, una volta svincolatosi dalla società Blaugrana. Eto’o, dichiara ufficialmente, di volere uno stipendio di 10 milioni di euro, mentre la società nero-azzurra afferma che lo stipendio sarà in linea con quello degli altri giocatori, tralasciando dettagli e cifre.
Giornate molto intense per gli amanti del calcio. Anche se il campionato e le coppe hanno chiuso i battenti il calciomercato e la nazionale tengono viva l’attenzione dei tifosi.
Si stanno delineando più chiaramente le strategie dei club per affrontare la prossima stagione. Delio Rossi dopo quattro anni non allenerà più la Lazio, la Roma sembrerebbe aver acquistato la fiducia del mercato e si allontanerebbero gli spettri di una cessione societaria. Herman Crespo passa al Genoa con le migliori intenzioni, mentre ormai Kakà sarebbe in procinto di firmare per il Real Madrid per la “modica” cifra di 65 milioni di euro. Fabio Cannavaro e Diego vestiranno la casacca bianconera mentre Milito e Thiago Motta dovrebbero arrivare all’Inter, che sta trattando anche per la cessione di Ibrahimovic al Barcellona per quello che si preannuncia come l’affare milionario della stagione, con in cambio Eto’o.
Il piccolo fenomeno D’Agostino sembrerebbe approdare alla corte del neo allenatore della JuventusCiro Ferrara mentre il bomber dell’Udinese Quagliarella ha firmato per il Napoli, sua squadra del cuore, che nel frattempo ha in corso un’estenuante trattativa sul rinnovo del contratto per Pocho Lavezzi. Nel frattempo al via la Confederation Cup in Sudafrica, dove l’Italia di Marcello Lippi dovrà scontrarsi direttamente nel proprio girone con il Brasile. Una nota profondamente negativa: Balotelli di nuovo insultato da pseudo tifosi romanisti che in un bar all’aperto della capitale gli hanno tirato addosso bucce di banana e l’hanno minacciato. Gli ignoranti conquistano di nuovo la loro vergognosa prima pagina.
Non ancora archiviate le polemiche di Torino per gli insulti razzisti a Balotelli, ritorna la Coppa Italia con il ritorno delle semifinali. L’andata è finita con un 3-0 per la Sampdoria a Genova contro l’Inter e il 2-1 della Lazio sulla Juventus a Roma. La finale verrà disputata il 13 Maggio.
Juventus 1.55 X 3.50 Lazio 5.85 X passaggio del turno Juventus
Inter 1.35 X 3.90 Sampdoria 9.50 X passsaggio del turno Sampdoria
20.45 Real Madrid 2.00 X 3.20 Liverpool 3.65
20.45 Chelsea 1.80 X 3.30 Juventus 4.30
20.45 Villarreal 1.55 X 3.55 Panathinaikos 6.25
20.45 Sporting Lisbona 2.80 X 3.20 Bayern Monaco 2.45
Ieri sera il derby ha regalato emozioni e ha mostrato davvero un gran bel calcio. L’Inter parte in quarta dominando quasi completamente nel primo tempo e portandosi in vantaggio con ben due goal. La prima rete forse è un po’ viziata da un braccio involontario di Adriano che ribatta in rete la deviazione di Abbiati, ma in effetti le contestazioni risultano vane dopo il bel raddoppio di Stankovic. Nella ripresa si rivede il Milan con la coppia Pato-Ronaldinho che semina il panico nelle retrovie nerazzurre. Ed è proprio il giovane attaccante brasiliano che accorcia le distanze con un’ottima conclusione propiziata da Jankulowski. La partita s’infiamma e occasioni clamorose vengono sprecate da entrambe le parti, con il redivivo Inzaghi in stato di grazia che si fa anche annullare un goal per fuorigioco. Ma alla fine l’Inter riesce a chiudere la partita con grande soddisfazione da parte del tecnico Mourinho, consapevole di aver plasmato un gruppo vincente ed affiatato.
La Juventus pareggia con la Sampdoria e vede aumentare il distacco dalla capolista a +11. Pari infuocato tra Fiorentina e Genoa, che continua la sua striscia positiva. La Roma affonda con tre reti a Bergamo contro un’Atalanta superlativa.
I nerazzurri si confermano signori del campionato anche a Lecce mentre la lotta per il secondo posto resta più che mai avvincente. La Juventus supera il Catania in extremis e sorpassa il Milan che nojn va oltre il pareggio contro la Reggina. Ora il distacco è di 7 punti.
La Fiorentina si conferma quarta forza in campionato superando la Lazio mentre la Roma inarrestabile in questo 2009 stravince con il Genoa tre a zero affiancando i rossoblu al quinto posto. Per il Napoli decisamente periodo no dopo l’ennesima sconfitta. Anche se il bel gioco non manca la concretezza è decisamente latitante e il Palermo lo castiga con due gol sorpassandolo anche in classifica.
Un Milan strepitoso vince a Roma contro la Lazio e si porta a 6 punti dall’Inter capolista. Nel posticipo i rossoneri dominano su una Lazio stanca con una prestazione oltre misura di Beckham, che dispensa assist precisi per Pato, Ambrosini e Kakà. Un’Inter anonima resta inchiodata ad un pareggio in casa contro il Torino, permettendo alle inseguitrici di risalire. Non ne approfitta la Juve, che nell’anticipo di Sabato perde contro un ottimo Cagliari partita e il secondo posto in classifica.
Il Genoa si stabilizza in zona Champions vincendo contro il Palermo e mantenendo un ritmo micidiale di risultati positivi si conferma rivelazione del torneo e quarta forza in campionato. Arranca la Roma che pareggia a Reggio Calabria contro l’ultima in classifica mentre Bologna-Fiorentina è stata rinviata a oggi alle 15 per impraticabilità del campo causa neve. Nell’altro anticipo un Napoli sottotono si fa recuperare due goal dall’Udinese in casa con una rete da cineteca di Quagliarella.
L’Inter resta regina incontrastata del campionato con un’ottima prova sul Catania, nonostante le assenze di Mourinho e Adriano e abbia giocato per quasi un’ora in dieci uomini. Decidono Stankovic e il solito Ibrahimovic con il suo solito numero.
L’Udinese dopo undici partite di magra vince di merito in casa contro la Juventus. I friulani dominano la partita con le reti di Quagliarella e Di Natale, inutile il rigore di Iaquinta. Juve spenta, inutile l’ingresso di Trezeguet, l’assenza di Del Piero si è fatta sentire. Un grande Genoa riesce a strappare al Milan a San Siro un pari davvero importante. Nonostante il goal su punizione di Beckham i rossoblu recuperano sul piano tattico e il solito Milito regala il punto che consolida il Genoa quarta forza in campionato. La Roma inarrestabile scavalca posizioni ed arriva ad un punto dalla zona Champions. Anche con un gioco non particolarmente brillante i giallorossi battono il Palermo con Totti che torna e segna il primo goal. Pareggia Cavani ma è Brighi a sigillare il risultato già alla fine del primo tempo.
La Fiorentina riesce ad avere la meglio sul Napoli rimaneggiato, nonostante il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Il Napoli è costretto a giocare con il terzo portiere Sepe, solo 17 anni per lui, e reclama giustamente un fallo di mano in area di Gamberini non sanzionato dall’arbitro. I viola non dominano ma segnano all’inizio della ripresa con Santana, ma i partenopei rispondono subito con Vitale. Decide la partita Montolivo approfittando dell’inesperienza del giovane portiere. Frey nega il pareggio superandosi su Lavezzi. La Sampdoria ha la meglio sulla Lazio in casa. Dopo un primo tempo equilibrato e il pareggio giusto sale in cattedra Cassano. Il barese è incontenibile e firma il due a uno con un goal da cineteca. I blucerchiati dominano e vanno a tre con Stankevicius.
Il giudice sportivo ha sanzionato ad Adriano tre turni di squalifica per il pugno dato in mischia a Gastaldello nella scorsa gara contro la Sampdoria. Decisiva è stata la prova tv che ha inchiodato il brasiliano. «Il calciatoreinterista – afferma la motivazione – nel sottrarsi alla pressione esercitata dall’avversario, con una repentino movimento del braccio destro, colpiva con un pugno all’addome il calciatore blucerchiato, che si accasciava al suolo con atteggiamento sofferente». L’Inter ha già presentato ricorso sperando di scontare dalla pena almeno un turno. Per Mourinho invece un turno di squalifica per le vistose proteste contro l’arbitro Celi e di certo non potrà festeggiare degnamente il suo 46° compleanno. Nella partita di domani contro il Catania i suoi appunti li detterà via telefonino al suo sostituto Beppe Baresi.