Dopo una partita davvero combattuta la Juventus ha la meglio sul Napoli e accede alla semifinale di Coppa Italia dove troverà la Lazio.
Dopo un primo tempo decisamente sottotono, la partita si infiamma nella ripresa quando il solito Lavezzi trascina gli azzurri all’assalto. Grandi occasioni sprecate per il Napoli e una Juve che cresce verso lo scadere dei tempi regolamentari. Ma le compagini si equivalgono e buone occasioni vengono vanificate da entrambe le parti. Del Piero suona la carica ma il Napoli fa un buon lavoro e si rende spesso pericoloso in zona tiro. La stanchezza dei supplementari è inevitabile ma le squadre resistono al meglio.
Al cardiopalma i rigori. Dopo gli errori Nedved, Lavezzi, Sissoko e Contini a sbagliare nella lotteria ad oltranza dopo i primi cinque rigori è Gargano. La Juventus sembra uscita dalla crisi ma il Napoli ha giocato una grande partita sfatando il tabù delle sue prestazioni fuori casa.
Stasera all’Olimpico di Torino i quarti di finale tra Juventus e Napoli. Una partita delicatissima per entrambe le squadre che vengono da un periodo difficile e sembrano decise ad uscirne. La Juve viene da due sconfitte consecutive e dalla conseguente perdita del secondo posto in classifica. Anche se nell’ultimo match ha mostrato segni di leggera ripresa, le numerose assenze mettono a rischio la qualificazione e affidano le speranze ad Alex Del Piero, da sempre uomo scaccia crisi dei peggiori periodi bianconeri.
Il Napoli dal canto suo non se la passa certo meglio dopo aver guadagnato appena un punto in quattro partite. La formazione dovrebbe essere la migliore a disposizione per gli azzurri che hanno già battuto la Juve nel girone d’andata del campionato.Lavezzi, Hamsik e compagni hanno grandi potenzialità che vengono fuori soprattutto quando giocano con le grandi e la voglia di riscattarsi è davvero un’impellente necessità per il Napoli, che deve dimostrare il suo vero valore dopo il calo subito.
L’Inter resta regina incontrastata del campionato con un’ottima prova sul Catania, nonostante le assenze di Mourinho e Adriano e abbia giocato per quasi un’ora in dieci uomini. Decidono Stankovic e il solito Ibrahimovic con il suo solito numero.
L’Udinese dopo undici partite di magra vince di merito in casa contro la Juventus. I friulani dominano la partita con le reti di Quagliarella e Di Natale, inutile il rigore di Iaquinta. Juve spenta, inutile l’ingresso di Trezeguet, l’assenza di Del Piero si è fatta sentire. Un grande Genoa riesce a strappare al Milan a San Siro un pari davvero importante. Nonostante il goal su punizione di Beckham i rossoblu recuperano sul piano tattico e il solito Milito regala il punto che consolida il Genoa quarta forza in campionato. La Roma inarrestabile scavalca posizioni ed arriva ad un punto dalla zona Champions. Anche con un gioco non particolarmente brillante i giallorossi battono il Palermo con Totti che torna e segna il primo goal. Pareggia Cavani ma è Brighi a sigillare il risultato già alla fine del primo tempo.
La Fiorentina riesce ad avere la meglio sul Napoli rimaneggiato, nonostante il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Il Napoli è costretto a giocare con il terzo portiere Sepe, solo 17 anni per lui, e reclama giustamente un fallo di mano in area di Gamberini non sanzionato dall’arbitro. I viola non dominano ma segnano all’inizio della ripresa con Santana, ma i partenopei rispondono subito con Vitale. Decide la partita Montolivo approfittando dell’inesperienza del giovane portiere. Frey nega il pareggio superandosi su Lavezzi. La Sampdoria ha la meglio sulla Lazio in casa. Dopo un primo tempo equilibrato e il pareggio giusto sale in cattedra Cassano. Il barese è incontenibile e firma il due a uno con un goal da cineteca. I blucerchiati dominano e vanno a tre con Stankevicius.
Niente cambia al vertice nella prima giornata di ritorno.I nerazzurri agguantano la vittoria al 47’ grazie al rinato Adriano. La Sampdoria resiste degnamente per tutta la partita, reclama un rigore di Cordoba su Pazzini ma alla fine è costretta a cedere all’assalto dei campioni d’Italia in una partita nervosa. Espulso Mourinho, presunto pugno di Adriano non sanzionato nella mischia, medici più volte in campo per una partita molto dura dal punto di vista fisico. Nell’anticipo di sabato la Juventus ha la meglio sulla Fiorentina tra le polemiche. Un rigore netto per i viola non visto dall’arbitro, gol annullato a Gilardino ma un grande Buffon al suo rientro dopo l’infortunio. Risolve Marchisio con uno splendido assist di Del Piero.
Il Milan domina sul Bologna con doppietta di Kakà, un gol di Seedorf e il primo goal italiano per Beckham. Il derby del Sud finisce con un netto tre a zero per la Roma anche se il Napoli ha da reclamare sul primo goal, in netto fuorigioco, e una rete annullata a Zalayeta per presunto fallo di mano. I giallorossi raggiungono i partenopei al quinto posto ma perdono Panucci intenzionato a lasciare la capitale dopo l’ennesima panchina. Il Napoli in netto calo perde l’imbattibilità del San Paolo dopo un anno. Il Genoa resiste al quarto posto pareggiando con il Catania mentre la Lazio affonda in casa contro un superbo Cagliari. Il Palermo batte l’Udinese e aggancia la Fiorentina.
La Lazio ha la meglio nel confronto con il Torino e vince la partita dei quarti di finale di Coppa Italia. Secondo Delio Rossi la competizione a marchio Tim è un obiettivo strategico in vista di una partecipazione alla coppa Uefa. Il Torino sembra invece troppo concentrato sul campionato e su una salvezza che potrebbe essere nelle sue possibilità ma spaventa visto gli scarsi risultati.
Un primo tempo a dir poco noioso con le due squadre che danno il peggio, se non fosse per l’unico lampo di Natali che porta i granata in vantaggio prima dello scadere. Con l’ingresso di Pandev nel secondo tempo la musica cambia decisamente registro. I biancocelesti dettano il ritmo dopo un inizio da brivido per una nuova conclusione di poco fuori di Natali; nel giro di otto minuti ribaltano il risultato con Pandev e Mauri e il Torino tira i remi in barca. Un assalto alla difesa granata che produce due pali fino al terzo goal al 44’ di Rocchi. Ora la Lazio affronterà in semifinale di Coppa Italia la vincente tra Juventus e Napoli.
Nell’ultima giornata del girone di andata di Serie A un po’ di sorprese vivacizzano la classifica, rendendo le attese dei tifosi per il 2009 davvero elettrizzanti. L’Inter capolista perde clamorosamente a Bergamo con l’Atalanta prendendo tre goal, facendo così avvicinare la Juventus a +3 che nel frattempo pareggia in notturna con la Lazio. Il Milan, duramente contestato dai suoi tifosi per “l’affaire Kakà”, vince in casa nell’anticipo contro la Fiorentina ma resta terzo. Clamoroso quarto posto del Genoa che consolida la sua strepitosa forma vincendo a Lecce. Il Napoli in netto calo fisico perde a Verona con il Chievo che aggancia la Reggina in fondo alla classifica. Vola la Roma che ottiene la meglio sul Torino con uno strepitoso centro di Baptista ed è ad un punto dalla Lazio.
Grazie a questi risultati il campionato di calcio al giro di boa sembrerebbe più aperto che mai. E in attesa di ulteriori sviluppi del calciomercato per le squadre è tempo di bilanci per affrontare senza sosta le prossime partite.
Il Manchester City offre la sbalorditiva cifra di 120 milioni di euro per Kakà e l’attaccamento al giocatore da parte del club rossonero d’un tratto vacilla clamorosamente. Il tanto decantato Pallone d’oro, issato a bandiera del Milan e punta di diamante dell’attacco, più volte citato da Galliani e da Berlusconi come simbolo della squadra e del “calcio d’altri tempi” per il suo valore in campo e fuori, all’improvviso non serve più. Al Milan andranno i 120 milioni del cartellino del giocatore e Kakà invece ne intascherà altrettanti all’anno per 5 anni.
La crisi mondiale non sembra minimamente sfiorare lo sceicco , presidente della seconda squadra di Manchester, al contrario sfrutta la crisi a suo favore facendo un’offerta “che non si può rifiutare”. Anzi i dirigenti rossoneri parlano di una cifra “importante” e l’aggettivo usato è già significativo sul futuro del giocatore.
I risultati della trattativa sembrano scontati, Ancelotti parla di eventuali 4-5 giocatori di altissimo profilo acquistabili con la cessione del brasiliano. I paragoni con la cessione di Zidane al Real Madrid che permise l’acquisto da parte della Juventus di Buffon, Thuram e Nedved e la vittoria di due scudetti di fila aleggiano prepotentemente. Dal canto suo Kakà sembrerebbe non entusiasta di un trasferimento in Inghilterra a quanto sembra, ma sarà vero?
I tifosi nello sconforto più totale minacciano proteste. E’ già partita una raccolta di firme per far restare l’asso brasiliano.