Giornate molto intense per gli amanti del calcio. Anche se il campionato e le coppe hanno chiuso i battenti il calciomercato e la nazionale tengono viva l’attenzione dei tifosi.
Si stanno delineando più chiaramente le strategie dei club per affrontare la prossima stagione. Delio Rossi dopo quattro anni non allenerà più la Lazio, la Roma sembrerebbe aver acquistato la fiducia del mercato e si allontanerebbero gli spettri di una cessione societaria. Herman Crespo passa al Genoa con le migliori intenzioni, mentre ormai Kakà sarebbe in procinto di firmare per il Real Madrid per la “modica” cifra di 65 milioni di euro. Fabio Cannavaro e Diego vestiranno la casacca bianconera mentre Milito e Thiago Motta dovrebbero arrivare all’Inter, che sta trattando anche per la cessione di Ibrahimovic al Barcellona per quello che si preannuncia come l’affare milionario della stagione, con in cambio Eto’o.
Il piccolo fenomeno D’Agostino sembrerebbe approdare alla corte del neo allenatore della JuventusCiro Ferrara mentre il bomber dell’Udinese Quagliarella ha firmato per il Napoli, sua squadra del cuore, che nel frattempo ha in corso un’estenuante trattativa sul rinnovo del contratto per Pocho Lavezzi. Nel frattempo al via la Confederation Cup in Sudafrica, dove l’Italia di Marcello Lippi dovrà scontrarsi direttamente nel proprio girone con il Brasile. Una nota profondamente negativa: Balotelli di nuovo insultato da pseudo tifosi romanisti che in un bar all’aperto della capitale gli hanno tirato addosso bucce di banana e l’hanno minacciato. Gli ignoranti conquistano di nuovo la loro vergognosa prima pagina.
Un Milan strepitoso vince a Roma contro la Lazio e si porta a 6 punti dall’Inter capolista. Nel posticipo i rossoneri dominano su una Lazio stanca con una prestazione oltre misura di Beckham, che dispensa assist precisi per Pato, Ambrosini e Kakà. Un’Inter anonima resta inchiodata ad un pareggio in casa contro il Torino, permettendo alle inseguitrici di risalire. Non ne approfitta la Juve, che nell’anticipo di Sabato perde contro un ottimo Cagliari partita e il secondo posto in classifica.
Il Genoa si stabilizza in zona Champions vincendo contro il Palermo e mantenendo un ritmo micidiale di risultati positivi si conferma rivelazione del torneo e quarta forza in campionato. Arranca la Roma che pareggia a Reggio Calabria contro l’ultima in classifica mentre Bologna-Fiorentina è stata rinviata a oggi alle 15 per impraticabilità del campo causa neve. Nell’altro anticipo un Napoli sottotono si fa recuperare due goal dall’Udinese in casa con una rete da cineteca di Quagliarella.
Niente cambia al vertice nella prima giornata di ritorno.I nerazzurri agguantano la vittoria al 47’ grazie al rinato Adriano. La Sampdoria resiste degnamente per tutta la partita, reclama un rigore di Cordoba su Pazzini ma alla fine è costretta a cedere all’assalto dei campioni d’Italia in una partita nervosa. Espulso Mourinho, presunto pugno di Adriano non sanzionato nella mischia, medici più volte in campo per una partita molto dura dal punto di vista fisico. Nell’anticipo di sabato la Juventus ha la meglio sulla Fiorentina tra le polemiche. Un rigore netto per i viola non visto dall’arbitro, gol annullato a Gilardino ma un grande Buffon al suo rientro dopo l’infortunio. Risolve Marchisio con uno splendido assist di Del Piero.
Il Milan domina sul Bologna con doppietta di Kakà, un gol di Seedorf e il primo goal italiano per Beckham. Il derby del Sud finisce con un netto tre a zero per la Roma anche se il Napoli ha da reclamare sul primo goal, in netto fuorigioco, e una rete annullata a Zalayeta per presunto fallo di mano. I giallorossi raggiungono i partenopei al quinto posto ma perdono Panucci intenzionato a lasciare la capitale dopo l’ennesima panchina. Il Napoli in netto calo perde l’imbattibilità del San Paolo dopo un anno. Il Genoa resiste al quarto posto pareggiando con il Catania mentre la Lazio affonda in casa contro un superbo Cagliari. Il Palermo batte l’Udinese e aggancia la Fiorentina.
Colpo di scena nella trattativa Kakà-Manchester City. Ieri sera Berlusconi al processo di Biscardi dichiara ufficialmente chiusa la contrattazione. Per esplicita volontà del giocatore, che avrebbe fatto di tutto per restare a Milano nonostante la lauta offerta dello sceicco Al Mansour.
Dalle dichiarazioni del premier si evince l’impotenza del club nei confronti di Kakà, che ha rifiutato in sostanza l’ingaggio super milionario con la strenua contrattazione di suo padre nonché procuratore. I tifosi in festa l’hanno celebrato sotto casa, lui si è affacciato con la maglia del Milan vicino al cuore. Sembrerebbe che i sentimenti abbiano vinto sugli interessi milionari, con buona pace e un po’ di rammarico ampiamente visibile da chi è abituato a chiudere una trattativa con risultati misurabili soprattutto economicamente..
Nell’ultima giornata del girone di andata di Serie A un po’ di sorprese vivacizzano la classifica, rendendo le attese dei tifosi per il 2009 davvero elettrizzanti. L’Inter capolista perde clamorosamente a Bergamo con l’Atalanta prendendo tre goal, facendo così avvicinare la Juventus a +3 che nel frattempo pareggia in notturna con la Lazio. Il Milan, duramente contestato dai suoi tifosi per “l’affaire Kakà”, vince in casa nell’anticipo contro la Fiorentina ma resta terzo. Clamoroso quarto posto del Genoa che consolida la sua strepitosa forma vincendo a Lecce. Il Napoli in netto calo fisico perde a Verona con il Chievo che aggancia la Reggina in fondo alla classifica. Vola la Roma che ottiene la meglio sul Torino con uno strepitoso centro di Baptista ed è ad un punto dalla Lazio.
Grazie a questi risultati il campionato di calcio al giro di boa sembrerebbe più aperto che mai. E in attesa di ulteriori sviluppi del calciomercato per le squadre è tempo di bilanci per affrontare senza sosta le prossime partite.
Il Manchester City offre la sbalorditiva cifra di 120 milioni di euro per Kakà e l’attaccamento al giocatore da parte del club rossonero d’un tratto vacilla clamorosamente. Il tanto decantato Pallone d’oro, issato a bandiera del Milan e punta di diamante dell’attacco, più volte citato da Galliani e da Berlusconi come simbolo della squadra e del “calcio d’altri tempi” per il suo valore in campo e fuori, all’improvviso non serve più. Al Milan andranno i 120 milioni del cartellino del giocatore e Kakà invece ne intascherà altrettanti all’anno per 5 anni.
La crisi mondiale non sembra minimamente sfiorare lo sceicco , presidente della seconda squadra di Manchester, al contrario sfrutta la crisi a suo favore facendo un’offerta “che non si può rifiutare”. Anzi i dirigenti rossoneri parlano di una cifra “importante” e l’aggettivo usato è già significativo sul futuro del giocatore.
I risultati della trattativa sembrano scontati, Ancelotti parla di eventuali 4-5 giocatori di altissimo profilo acquistabili con la cessione del brasiliano. I paragoni con la cessione di Zidane al Real Madrid che permise l’acquisto da parte della Juventus di Buffon, Thuram e Nedved e la vittoria di due scudetti di fila aleggiano prepotentemente. Dal canto suo Kakà sembrerebbe non entusiasta di un trasferimento in Inghilterra a quanto sembra, ma sarà vero?
I tifosi nello sconforto più totale minacciano proteste. E’ già partita una raccolta di firme per far restare l’asso brasiliano.