L’Inter resta regina incontrastata del campionato con un’ottima prova sul Catania, nonostante le assenze di Mourinho e Adriano e abbia giocato per quasi un’ora in dieci uomini. Decidono Stankovic e il solito Ibrahimovic con il suo solito numero.
L’Udinese dopo undici partite di magra vince di merito in casa contro la Juventus. I friulani dominano la partita con le reti di Quagliarella e Di Natale, inutile il rigore di Iaquinta. Juve spenta, inutile l’ingresso di Trezeguet, l’assenza di Del Piero si è fatta sentire. Un grande Genoa riesce a strappare al Milan a San Siro un pari davvero importante. Nonostante il goal su punizione di Beckham i rossoblu recuperano sul piano tattico e il solito Milito regala il punto che consolida il Genoa quarta forza in campionato. La Roma inarrestabile scavalca posizioni ed arriva ad un punto dalla zona Champions. Anche con un gioco non particolarmente brillante i giallorossi battono il Palermo con Totti che torna e segna il primo goal. Pareggia Cavani ma è Brighi a sigillare il risultato già alla fine del primo tempo.
La Fiorentina riesce ad avere la meglio sul Napoli rimaneggiato, nonostante il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Il Napoli è costretto a giocare con il terzo portiere Sepe, solo 17 anni per lui, e reclama giustamente un fallo di mano in area di Gamberini non sanzionato dall’arbitro. I viola non dominano ma segnano all’inizio della ripresa con Santana, ma i partenopei rispondono subito con Vitale. Decide la partita Montolivo approfittando dell’inesperienza del giovane portiere. Frey nega il pareggio superandosi su Lavezzi. La Sampdoria ha la meglio sulla Lazio in casa. Dopo un primo tempo equilibrato e il pareggio giusto sale in cattedra Cassano. Il barese è incontenibile e firma il due a uno con un goal da cineteca. I blucerchiati dominano e vanno a tre con Stankevicius.
Il giudice sportivo ha sanzionato ad Adriano tre turni di squalifica per il pugno dato in mischia a Gastaldello nella scorsa gara contro la Sampdoria. Decisiva è stata la prova tv che ha inchiodato il brasiliano. «Il calciatoreinterista – afferma la motivazione – nel sottrarsi alla pressione esercitata dall’avversario, con una repentino movimento del braccio destro, colpiva con un pugno all’addome il calciatore blucerchiato, che si accasciava al suolo con atteggiamento sofferente». L’Inter ha già presentato ricorso sperando di scontare dalla pena almeno un turno. Per Mourinho invece un turno di squalifica per le vistose proteste contro l’arbitro Celi e di certo non potrà festeggiare degnamente il suo 46° compleanno. Nella partita di domani contro il Catania i suoi appunti li detterà via telefonino al suo sostituto Beppe Baresi.
Niente cambia al vertice nella prima giornata di ritorno.I nerazzurri agguantano la vittoria al 47’ grazie al rinato Adriano. La Sampdoria resiste degnamente per tutta la partita, reclama un rigore di Cordoba su Pazzini ma alla fine è costretta a cedere all’assalto dei campioni d’Italia in una partita nervosa. Espulso Mourinho, presunto pugno di Adriano non sanzionato nella mischia, medici più volte in campo per una partita molto dura dal punto di vista fisico. Nell’anticipo di sabato la Juventus ha la meglio sulla Fiorentina tra le polemiche. Un rigore netto per i viola non visto dall’arbitro, gol annullato a Gilardino ma un grande Buffon al suo rientro dopo l’infortunio. Risolve Marchisio con uno splendido assist di Del Piero.
Il Milan domina sul Bologna con doppietta di Kakà, un gol di Seedorf e il primo goal italiano per Beckham. Il derby del Sud finisce con un netto tre a zero per la Roma anche se il Napoli ha da reclamare sul primo goal, in netto fuorigioco, e una rete annullata a Zalayeta per presunto fallo di mano. I giallorossi raggiungono i partenopei al quinto posto ma perdono Panucci intenzionato a lasciare la capitale dopo l’ennesima panchina. Il Napoli in netto calo perde l’imbattibilità del San Paolo dopo un anno. Il Genoa resiste al quarto posto pareggiando con il Catania mentre la Lazio affonda in casa contro un superbo Cagliari. Il Palermo batte l’Udinese e aggancia la Fiorentina.
Ormai sembra chiaro: Milano è la capitale del calcio italiano, non solo perchè le due squadre della città sono tra le piu forti in Europa, ma sopratutto perche in Italia oggi sembra esserci un divario sempre maggiore tra l’Intere tutte le altre squadre di serie A. Forse il Milan, che ha sconfitto proprio i cugini nel derby, è l’unica squadra in grado di tenere testa alla corazzata di Mourinho quest’anno. La Roma e la Juve attraversano invece un periodo di grossa crisi, vuoi per gli infortuni, vuoi per le inevitabili spaccature che si creano nello spogliatoio quando i risultati non arrivano.
Tuttavia io credo che lo sbaglio stia a monte, ovvero a livello societario: Sia la Juve che la Roma infatti non hanno saputo investire con successo il budget più o meno adeguato destinato al mercato. La Roma ha preso Batista che potenzialmente poteva essere un ottimo acquisto, ma che tutt’ora stenta a mettere in mostra le proprie qualità; ha poi sperperato gran parte del budget per Menez, giocatore promettente, ma di sicuro non in grado di risolvere i problemi di una rosa che non ha molte alternative, sopratutto davanti sulle fasce. Per quanto riguarda la Juve, dopo la bufala Tiago, non è riuscita ad aggiungere qualità al proprio centrocampo e anche se è arrivato un grande attaccante come Amauri ancora rimangono i problemi di gioco e di risultato. Quindi mentre a Torino e a Roma i tofosi e gli addetti ai lavori non fanno altro che disperarsi, a MilanoSpecial One e i suoi non potrebbero essere più contenti, per un obiettivo, il terzo scudetto consecutivo, che ora più che mai sembra a portata di mano.